Un anno prigioniero del sistema
Sulla parete dietro la scrivania c’è un grande timone in legno.
“È di un brigantino - mi spiega entrando nel suo ufficio Diego Oivieri - è un pezzo dell’800, mi piacciono gli oggetti nautici del secolo scorso”.
[...]
Mi giro e noto delle pelli, probabilmente dei campioni, appese ad un attaccapanni. È anche naturale visto che Diego, con il figlio Christian, di lavoro fa il mediatore in pelli, mestiere tutt’altro che strano in quel di Arzignano. Sono già alla quarta generazione nel settore, come spicca dal timbro sopra l’orologio che riporta “Olivieri Pellami 1946”. Controllo l’orologio per capire se sono arrivato puntuale al nostro incontro e quando Diego mi vede osservare le lancette comincia a raccontarmi: “L’ultima volta che ho guardato il mio orologio segnava le dieci e trenta. Era la mattina del 22 ottobre 2007 ed ero nella casa circondariale di Vicenza.
[...] il resto nel numero in edicola da sabato 6 febbraio
Stefano Cotrozzi
Corriere Vicentino, febbraio 2010
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