Chiampo: Report "Serate Natura 2012"

 Le serate natura riscontrano ancora successo; giunti alla terza edizione ha visto l’auditorium comunale pieno di gente attenta e a prendere appunti.

"Si, parlare di natura è un argomento che riscuote un enorme successo" dichiara il vicesindaco e assessore all’ambiente del comune di Chiampo, Samuele Negro, "già da i primi incontri ho visto un auditorium con più di 200 persone nel silenzio assoluto per ascoltare il relatore, e interattivo quando c’erano da fare delle domande; questo significa che, nonostante la moltitudine di persone, in quelle serate si respira un clima familiare in cui ognuno si sente libero di chiarire i propri dubbi".

21 serate che sono partite lunedì 23 gennaio per finire lunedì 2 aprile. 5 uscite didattiche che si succederanno nelle mattine di sabato. Un programma fitto che tocca vari argomenti: l’orto il giardino, le piante da frutto e da appartamento, la foresta e i funghi per finire con le piante tradizionali della cucina popolare veneta. Qual è il filo conduttore che lega queste serate?

"Quest’anno abbiamo voluto puntare in alto portando l’attenzione dei nostri cittadini al mondo del biologico e della biodiversità. In questi ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di frutta e vedura bio e pertanto abbiamo deciso, insieme allo staff dell’ufficio ambiente, di affrontare questo argomento e di usarlo come filo conduttore nelle nostre serate; non certo per una questione di moda ma per avere un nuovo approccio a questo mondo. 
Noi sappiamo che le persone che seguono i nostri incontri di approfondimento, se vogliamo prendere ad esempio le serate dell’orto appena concluse, sono esperte e hanno già un orto che coltivano da anni. Nostro intento è quello di fargli vedere come poter avere la massima resa con la minima spesa".

LE NOVITÀ di quest’anno sono molte a cominciare già dalla serata di lunedì prossimo in cui si parlerà di biodiversità e come la serata di lunedì 27 febbraio in cui si parlerà dei cambiamenti climatici, argomenti quindi di cultura generale volti a capire come poter interagire nel migliore dei modi con “la nostra terra”; ma anche per lanciare un messaggio chiaro che la biodiversità la fa il nostro territorio nel suo complesso. 
Se prendiamo ad esempio le serate sulle piante tradizionali della cucina popolare veneta, il 26 marzo parleremo di piante esotiche come il riso, mais, patate e altre; il mais marano, come tutti sappiamo,ha una propria identità biologica e questo significa che la pianta del mais ha acquisito delle caratteristiche legate alla terra e al territorio in cui vive; ecco spiegato in soldoni la biodiversità.

Redazione Web
26/01/12

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