"Il BUON MATTINO DEL CORRIERE VICENTINO": SMENTITA UNA VECCHIA LEGGENDA DI NOVENTA VICENTINA


Da oltre un secolo, in quel di Noventa Vicentina, si tramanda una leggenda che vede protagonisti un elefante, un saltimbanco e un locandiere. La storia è così popolare che non è necessario citare né il nome della locanda né quello del locandiere e, come spesso accade nelle leggende, tutto ebbe inizio da un fatto realmente accaduto.

Oggi, grazie ad una scoperta fatta da Maurizio Merlin, noventano appassionato di storia locale, è possibile smentire definitivamente quella credenza e raccontare cosa realmente accadde in quell’estate del 1894.

Nel corso di una ricerca in Internet finalizzata a trovare testimonianze del passato del paese natio, Merlin ha trovato, nel supplemento illustrato de “La Tribuna” del 5 agosto 1894, una notizia e una illustrazione dal titolo inequivocabile: “L’elefante omicida di Noventa Vicentina”. Conoscendo la leggenda, che gli era stata narrata dalla madre, il nostro appassionato ha intuito subito la sensazionalità della sua scoperta ed è riuscito ad entrare in possesso del documento, del quale per sua gentile concessione vi proponiamo l’illustrazione riguardante il drammatico episodio.

Cosa racconta la leggenda
Sul finire dell’Ottocento, Noventa ospitò per qualche giorno un saltimbanco che si portava al seguito un elefante. I due si esibivano in spettacoli circensi nella piazza principale del paese e, secondo le cronache del tempo, riscuotevano un notevole successo di pubblico. Ciò permetteva a quest’uomo di far stampare volantini pubblicitari e di alloggiare presso una locanda del centro. Un giorno, il saltimbanco fu trovato morto e giacché sembrava impossibile che ad ucciderlo fosse stato proprio il suo fedele elefante, in paese iniziò a circolare la voce che l’artefice fosse stato il locandiere per una questione di soldi.

Cosa dicono i fatti
Nell’articolo si legge che Paolo Bauer, 36enne di Weilheim (comune tedesco situato nel land del Baden-Württemberg) si era fermato per qualche tempo a Noventa Vicentina con il suo elefante Jolì, con il quale si esibiva in spettacoli circensi. L’elefante era inavvicinabile e indocile verso tutti, ad eccezione del suo padrone. Per questo motivo, nonostante fosse da qualche giorno cagionevole di salute e costretto a letto, la mattina di giovedì 12 luglio 1894 il Bauer dovette uscire per dare la razione quotidiana di cibo al suo animale. Per Jolì quella fu l’occasione ideale per vendicarsi di essere stato percosso qualche giorno prima dal suo padrone. Prima lo ghermì con la proboscide, poi lo sollevò da terra e lo sbatté contro il muro. Non contento di averlo ferito al cranio, lo finì calpestandolo e poi straziando il suo corpo con le zanne. Una scena raccapricciante, che costrinse l’allora sindaco di Noventa a chiamare le autorità e a far abbattere l’animale da un veterinario con una dose letale di stricnina.

Manuel Mantoan

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