Wikileaks pubblica i numeri di telefono del Vaticano, ma il Papa non risponde!

Potersi confessare, sia pur telefonicamente, direttamente con Sua Santità Joseph Ratzinger sarebbe un sogno per moltissimi fedeli che, anche se soltanto per pochi minuti, hanno davvero creduto di poter comporre un numero e sentir rispondere Papa Benedetto XVI.

Tra i cablogrammi diplomatici Usa che Julian Assange ha pubblicato su Wikileaks ci sono, infatti, anche i numeri di telefono della Santa Sede: sono tutti numeri di telefono fisso e non c’è nessun cellulare, ma molti sono interni.

Il numero del Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio cardinalizio, ad esempio è quello giusto, ma anche se si proverà con insistenza sarà davvero difficile riuscire a parlare con Sua Eminenza in persona; mentre il numero salvato con “Head of State: John Paul II, title: Pope” è soltanto il centralino del Vaticano e, quindi, sarà ancora più difficile convincere il centralinista a passarci il Papa.
 
Le utenze telefoniche sono, in effetti, datate al 27 dicembre 2004 e tutti i numeri, anche se interni, non sono diretti, ma sono filtrati da centralinisti o assistenti e quindi, guardando questa documentazione, sembra quasi che l’ambasciata Usa non dovesse avere rapporti così stretti con il Vaticano.
 

Infatti anche negli cablogrammi dei diplomatici americani, vicino al numero del Cardinal Sodano, c’è un appunto in cui si chiarisce che sarà possibile parlare esclusivamente con il “secretary or personal assistant”. Al numero del capo delle Chiesa cattolica, a cui oggi risponde la Prefettura della casa pontificia, nel 2004 avrebbe risposto il Vescovo Stanislaw Dziwisz, a cui bisognava “chiedere di Vostra Santità e poi spiegare il motivo della chiamata”.

Source: haisentito.it

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